Nel corso dell’evento per i nostri 60 anni di attività, non abbiamo voluto celebrare solo una storia.
Abbiamo scelto di fermarci a riflettere sul futuro. Quello vero. Quello che non aspetta.
L’intervento di Oscar Di Montigny ci ha aiutato a mettere a fuoco una cosa semplice e scomoda allo stesso tempo: oggi non basta stare al passo. Serve leggere prima. Capire dove sta andando il mondo, e decidere da che parte stare.
Perché se un’impresa dura sessant’anni non è solo per ciò che ha fatto bene, ma per la visione che ha saputo costruire e trasmettere. E una visione, per restare viva, va riletta ogni volta che il contesto cambia davvero.
Parlare di innovazione nel food è diventato quasi un rito. Se ne parla tanto, spesso troppo. Ma quando ascolti Cristina Bowerman, la prospettiva cambia subito direzione: per lei innovare non è rincorrere la moda del momento. È un atto etico.
Un’etica concreta, quotidiana. Fatta di scelte, non di slogan.
Per oltre sessant’anni Baldi ha percorso le strade della ristorazione italiana accanto a chef, ristoratori e distributori.
Una storia fatta di fiducia, mani che si stringono e prodotti che diventano piatti, emozioni, esperienze.
Oggi quel percorso continua, ma cambia forma.
Perché il cibo non è più solo servizio: è strategia, relazione, cultura.
Baldi celebra sessant’anni di storia guardando avanti, con una visione che unisce tradizione, tecnologia e valore umano.
L’evento organizzato al Seebay Hotel di Portonovo ha riunito chef, ristoratori, imprenditori e partner per condividere una riflessione profonda sul futuro del food service.
Sessant’anni di esperienza che diventano oggi la base di una nuova era: quella della Food Strategy Baldi.